ART.
1° ( Oggetto del Regolamento).
Il presente Regolamento disciplina il funzionamento delle attività'
del Direttore Generale della Fondazione "Longini Morelli" di Pralboino,
avente sede nel Comune di Pralboino in via Morelli, n° 10, in attuazione
delle disposizioni di legge che disciplinano la materia, il C.C. e lo Statuto
della Fondazione. [torna]
ART. 2° (Nomina
del Direttore Generale della Fondazione)
Il Direttore Generale, ai sensi dell’art. 9 comma j) dello Statuto,
è nominato su proposta del Presidente dal Consiglio di Amministrazione
della Fondazione.
I requisiti richiesti per la nomina a Direttore Generale sono uguali a
quelli richiesti per i Direttori Generali delle ASP e riportati nel regolameto
di attuazione della Legge Regionale 13 febbraio 2003 (titoli III capo
I° albo dei direttori articoli 51, 52, 53, 54).
La nomina del Direttore deve essere effettuata entro i trenta giorni immediatamente
precedenti la scadenza del direttore in carica ovvero entro i trenta successivi
alle dimissioni, decadenza o cessazione dello stesso.
La delibera di nomina determina altresì il trattamento economico
da corrispondere al direttore.
I compiti e le attribuzioni specifiche nonché l’orario di
servizio del direttore sono stabiliti in parte dal presente regolamento,
in parte dal contratto di lavoro stipulato tra il direttore e la Fondazione;
il contratto è sottoscritto dal Direttore e dal Presidente della
Fondazione e costituisce parte ingrante della deliberazione di nomina.
La durata della carica di Direttore dovrà essere in numero di anni
non inferiore a tre e non superiore a cinque.
Il Direttore Generale della Fondazione è anche Segretario, con
titolarità di funzione dirigenziale non delegabile. [torna]
ART. 3° (Incompatibilità e
decadenza del Direttore Generale della Fondazione)
L’ incarico di direttore è incompatibile con qualsiasi altra
attività lavorativa, dipendente o autonoma, e l’accettazione
dell’incarico comporta, per i lavoratori dipendenti, qualora previsto
dai rispettivi ordinamenti, il collocamento in aspettativa senza assegni
ed il diritto alla conservazione del posto.
Non possono essere nominati Direttori Generali della Fondazione:
a) coloro che hanno riportato una condanna, anche non definitiva, a pena
detentiva non inferiore ad un anno per un delitto non colposo, ovvero
a pena detentiva non inferiore a sei mesi per delitto non colposo nella
qualità di pubblico ufficiale o con abuso dei poteri o violazione
dei doveri inerenti ad una pubblica funzione, salvo quanto disposto dal
secondo comma dell’articolo 166 codice penale;
b) coloro che sono sottoposti a procedimento penale per delitto, per il
quale è previsto l’arresto obbligatorio in flagranza;
c) coloro che sono stati sottoposti, anche con provvedimento non definitivo,
ad una misura di prevenzione, salvi gli effetti della riabilitazione,
prevista dall’art.15 legge 3 agosto 1988, n.327 e dell’articolo
14 della legge 19 marzo 1990, n.55;
d) coloro che sono sottoposti a misura di sicurezza detentiva o libertà
vigilata;
e) coloro che hanno un contenzioso con la Fondazione;
f) la funzione di Direttore è altresì incompatibile con
quella di Sindaco, Assessore e di Consigliere del Comune ove ha sede la
Fondazione.
Nel caso in cui, successivamente alla nomina, il Direttore venga a trovarsi
in una delle condizioni sopra riportate, l’organo di amministrazione
della Fondazione delibera, su proposta del Presidente, la decadenza del
Direttore dall’incarico.
Il Presidente della Fondazione, non appena venuto a conoscenza del verificarsi
delle condizioni di incompatibilità, in contradditorio con l’interassato,
verifica l’esistenza delle cause di decadenza e dispone la convocazione
del Consiglio di Ammnistrazione per l’adozione del provvedimento.
Qualora si verifichi una delle cause di incompatibilità sopra previste,
dopo aver accertata la sussistenza dell’incompatibilità,
in contradditorio con l’interessato, il Presidente della Fondazione,
con comunicazione scritta invita il Direttore a rimuovere l’incompatibilità
con l’incarico assegnato entro trenta giorni dalla comunicazione,
dandone contestuale informazione al Consiglio di Amministrazione.
Alla scadenza del termine il Presidente verifica l’eliminazione
delle condizioni di incompatibilità e ne dà comunicazione
all’interessato ed al Consiglio di Amministrazione. Nel caso di
infruttuoso decorso del termine, il Presidente dispone senza indugio la
convocazione del Consiglio di Amministrazione della Fondazione per procedere
alla dichiarazione di decadenza del Direttore e alla sostituzione dello
stesso. Contemporaneamente alla decadenza del Direttore, il Consiglio
di Ammnistrazione della Fondazione, in via provvisoria e sino alla nomina
del nuovo Direttore, procede all’assegnazione delle funzioni direttive
ad altro dipendente della Fondazione; nello stesso atto deliberativo sono
determinate le indennità da corrispondere in via provvisoria al
sostituto del Direttore. Il mandato del sostituto cessa con l’assunzione
dell’incarco da parte del nuovo Direttore. [torna]
ART. 4° (Revoca del Direttore Generale
della Fondazione)
Il Direttore Generale della Fondazione può essere revocato dal
soggetto che lo ha nominato solo per gravi danni provocati alla Fondazione
stessa, per gravi motivi di violazioni delle leggi vigenti, dello statuto
e del regolamento che ne determina le funzioni ed i compiti. [torna]
ART. 5° (Dimissioni del Direttore
Generale della Fondazione)
Le dimissioni del Direttore devone essere presentate al soggetto che ha
disposto la nomina e protocollate immediatamente all’atto della
presentazione.
Le dimissioni sono efficaci solo dopo il trentesimo giorno dalla loro
presentazione. Esse possono essere respinte dal Consiglio di Amministrazione.
Le stesse possono essere revocate da parte del Direttore qualora vengano
a decadere i presupposti che le hanno generate. [torna]
ART. 6° (Compiti del Direttore Generale
della Fondazione)
Mentre al Consiglio di Amministrazione ed al Presidente della Fondazione
competono i poteri di indirizzo e di controllo, al Direttore Generale
spettano tutti i compiti amministrativi – gestionali - direttivi,
compresi quelli riguardanti l'adozione di atti che impegnano l'Amministrazione
verso l'esterno, ad eccezione di quelli espressamente riservati all'organo
di governo della Fondazione. Il Direttore
— pone in essere gli atti necessari a garantire il regolare funzionamento
della Fondazione;
— risponde del proprio operato al Consiglio di Amministrazione della
Fondazione in relazione al raggiungimento degli obbiettivi assegnati entro
il 31 dicembre di ogni anno;
— presenta al Consiglio di Amministrazione una relazione sulle attività
poste in essere e sulla situazione economico-patrimoniale della Fondazione
formulando le proposte ritenute necessarie allo sviluppo della Fondazione.
Entro il 31 gennaio di ogni anno il Consiglio di Ammnistrazione della
Fondazione, con propria deliberazione, assegna al Direttore gli obbiettivi
da raggiungere nel corso dell’anno ed attribuisce allo stesso le
risorse necessarie.
Specificatamente compete al Direttore Generale:
a) Assumere la presidenza delle commissioni di gara e di concorso, la
responsabilità ed il coordinamento degli uffici e del personale;
b) Sottoporre al Presidente, per le eventuali deliberazioni consiliari,
proposte di programmi, direttive ed atti di competenza del Consiglio di
Amministrazione;
c) Curare, direttamente o a mezzo di collaboratori, la selezione, l’assunzione,
il coordinamento ed il licenziamento del personale dipendente;
d) Curare, direttamente, l’indagine di mercato, le fasi della trattativa,
la scelta, la stipula di contratti e di convenzioni per l’acquisizione
di beni e servizi;
e) Curare, direttamente o a mezzo di collaboratori, l'attuazione dei programmi
definiti dal Consiglio di Amministrazione, mediante la predisposizione
di progetti, specificando le risorse occorrenti per la realizzazione e
svolgendo, allo scopo, anche attività di studio e di ricerca, assumendo
infine la responsabilità dell'esecuzione dei progetti predisposti;
f) Esercitare i poteri necessari per l'accertamento e l'acquisizione delle
entrate, l'impegno, la liquidazione e l'ordinazione delle spese, entro
il budget attribuito dal Consiglio di Amministrazione;
g) Ricevere la corrispondenza indirizzata alla Fondazione e riservata
a figure istituzionali e direttive della Fondazione, curarne la rubricazione
agli uffici competenti, dandone comunicazione al Presidente, se riguardante
materie di competenza del Presidente, al Consiglio di Amministrazione
se riguardante materie di competenza del Consiglio;
h) Accogliere le comunicazioni verbali, informando il Presidente di quelle
indirizzate a lui od al Consiglio di Amministrazione;
i) Firmare, per attestazione di conformità all'originale, le copie
degli atti;
j) Gestire le liti, secondo le direttive impartite dal Consiglio di Amministrazione,
con potere di promuovere le relative azioni, resistere, conciliare e transigere.
Collaborare nell'assolvimento delle pratiche affidate a patrocinatori
esterni, intrattenendo con essi gli opportuni rapporti.
Il Direttore Generale è direttamente responsabile della correttezza
amministrativa e dell'efficienza di gestione della Fondazione in relazione
agli obiettivi stabiliti dal Consiglio di Amministrazione.
Il Direttore Generale quindi:
1. dirige tutti i servizi e le unità operative della struttura
mediante l'espletamento di funzioni di indirizzo, di coordinamento e di
vigilanza nei confronti del personale dipendente e dei collaboratori esterni;
2. assicura la puntuale osservanza delle leggi, dei regolamenti interni
e delle istruzioni;
3. cura la definizione, previo eventuale confronto con le organizzazioni
sindacali, degli orari di apertura dei servizi e degli uffici, dell'articolazione
dell'orario di lavoro, in relazione alle esigenze funzionali di ciascuna
unità operativa che compone la struttura;
4. individua ed incarica i responsabili dei servizi e dei settori e coordina
la loro attività;
5. cura la programmazione di verifiche periodiche, dei carichi di lavoro
e produttività dei servizi e delle unità operative, previa
adozione, sentite eventualmente le organizzazioni sindacali, di misure
organizzative atte a consentire la rilevazione dei rendimenti e l'analisi
dei costi;
6. adotta atti di gestione del personale e di attribuzione dei trattamenti
economici accessori mediante valutazione dell'apporto partecipativo di
ciascun dipendente, secondo criteri oggettivi, definiti dai contratti
nazionali o regionali di settore in sede di contrattazione decentrata.
[torna]
ART. 7° (Verifica dei risultati -
responsabilità).
Il Direttore Generale è responsabile della realizzazione degli
obiettivi, della corretta ed economica gestione delle risorse, dell'imparzialità
e del buon andamento dell'azione amministrativa.
La verifica dei risultati è demandata ad un nucleo di valutazione
costituito e disciplinato da apposito regolamento; tale nucleo è
formato dal Presidente, supportato da un Consigliere, e dal revisore dei
conti della Fondazione.
Restano ferme le vigenti disposizioni in materia di responsabilità
penale, civile, amministrativa e contabile. [torna]
ART. 8° ( Provvedimento
dirigenziale )
Nell'attività di gestione, il provvedimento dirigenziale assume,
sotto l'aspetto formale, la veste di "DETERMINAZIONE ".
Per la pubblicazione e l'esecutività dei provvedimenti dirigenziali
si osservano le disposizioni stabilite dalla legislazione e dai regolamenti
vigenti.
Copia di ogni provvedimento deve essere trasmessa al Presidente per conoscenza.
[torna]
ART. 9° ( Atti di competenza dirigenziale)
Gli atti di competenza dirigenziale non sono soggetti ad avocazione da
parte del Presidente e/o del Consiglio di Amministrazione. [torna]
ART. 10° ( Trattamento economico
dirigenziale)
Il trattamento economico fondamentale ed accessorio del Direttore Generale
come base di partenza farà riferimento al contratto dei Dirigenti
degli Enti Locali, definito dai contratti di categoria e/o da contrattazione
diretta, secondo criteri obiettivi di misurazione, tra il Presidente per
conto e a nome della Fondazione ed il Direttore stesso. [torna]
ART. 11° (Segretario del Consiglio
di Amministrazione)
Il Direttore Generale è anche Segretario del Consiglio di Amministrazione.
Solo in caso di legittimo impedimento può essere sostituito, limitatamente
all'adozione di provvedimenti urgenti e non rinviabili ad altra seduta
del Consiglio, dal Consigliere meno anziano per età.
Il Segretario ha facoltà, su autorizzazione del Presidente, di
avvalersi di un tecnico per la relazione su specifiche materie, di altro
dipendente o collaboratore dell'Ente, per la trattazione di temi di competenza
specifica e di complessità particolare. [torna]
ART. 12° ( Convocazione delle
adunanze)
Il Segretario è personalmente responsabile della puntuale convocazione
delle adunanze, secondo le disposizioni del Presidente e con le modalità
previste dallo Statuto; a tal fine curerà personalmente l'invio
degli avvisi di convocazione e degli altri documenti indicati dalle normative
vigenti. [torna]
ART. 13° ( Verbali delle adunanze
)
Il Segretario redige personalmente i verbali delle adunanze. Detti verbali
dovranno riportare, sinteticamente, la discussione svoltasi intorno ai
singoli oggetti.
Il Segretario esprimerà a verbale parere obbligatorio e non vincolante
su ciascuna deliberazione, curerà inoltre, con risultanza a verbale,
che ogni provvedimento sia munito dell'attestazione di regolare istruttoria
e di conformità alle norme di legge vigenti rilasciata dagli Uffici
competenti per materia, nonché dell'indicazione della copertura
finanziaria quando si tratti di provvedimenti che determinano oneri economici
a carico della Fondazione. Nel caso in cui la Fondazione non abbia funzionari
responsabili dei servizi, il parere è espresso dal Direttore Generale
in relazione alle sue competenze.
Il Segretario curerà che in calce al verbale sia apposta la firma
di tutti i consiglieri che abbiano presenziato alla seduta.
Per le dichiarazioni a verbale e le ricusazioni di firma da parte di qualche
Consigliere, si rinvia alle norme statutarie e di legge vigenti in materia.
[torna]
ART. 14° ( Invio a controllo)
Il Segretario procede sotto la propria responsabilità a sottoporre
gli atti al controllo da parte delle figure preposte ai sensi di Legge
e del Codice Civile.
Gli esiti del controllo saranno annotati dal Segretario in calce agli
atti stessi. Il Segretario cura altresì la produzione di risposte
ai rilievi del controllo. [torna]
ART. 15° (Pubblicazione delle
deliberazioni)
Il Segretario cura che le deliberazioni del Consiglio di Amministrazione
vengano pubblicate a norma di legge facendone annotazione in calce alle
medesime, unitamente all'attestazione relativa ai ricorsi e reclami eventualmente
presentati. [torna]
ART. 16° (Esecutività
delle deliberazioni)
Dell’avvenuta esecutività delle deliberazioni, secondo la
legge, il Segretario annoterà gli estremi in calce alla deliberazione
stessa, comunicando i suoi dispositivi agli uffici interessati per l'attuazione.
[torna]
ART. 17° (Norme di rinvio)
Per quanto non espressamente previsto nel presente Regolamento, valgono
le norme sancite dallo Statuto della Fondazione e dalle Leggi precedentemente
richiamate. [torna]
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