Una domenica dedicata al teatro in dialetto bresciano La compagnia teatrale di Leno presenta "Le mader spiatolanti" - "Ocio, mì-a semper le castègne le fa bé" testi scritti dalla maestra bresciana Fausta Piccinelli |
La domenica pomeriggio del 30 aprile 2004 è stata insolita per gli Ospiti della nostra Casa di Riposo poiché il gruppo dell'Animazione ha invitato una compagnia teatrale di Leno per la recita di due brevi ma divertenti commedie in dialetto bresciano. Il gruppo di volontariato "Bèle s-cète dè la zuentù pasàda" ha proposto due testi molto divertenti scritti da una maestra di Brescia, la signora Fausta Piccinelli: - "Le mader spiatolanti" si incentra su un gruppo di donne che si riuniscono e non trovano di meglio che commentare i pregi e i difetti della loro epoca. Esse contestano i comportamenti e non accettano i cambiamenti delle giovani generazioni, ma alla fine sono concordi nel riconoscere l'utilità della scuola come palestra di preparazione per il futuro. - "Ocio, mi-a semper le castègne le fa bé" è l'esilarante storia di un tramviere che, suo malgrado, si trova a dover sostituire un amico, medico di professione, ma assente dallo studio per una vacanza con la fidanzata. A tutti i pazienti che si presentano, egli prescrive, come consigliato dall'amico medico al momento della partenza, le castagne come rimedio. Le conseguenze saranno assai imbarazzanti per i mutuati, ma molto divertenti per gli spettatori. Gli Ospiti e il Consiglio di Amministrazione della Rsa di Pralboino ringraziano di cuore tutti i componenti della Compagnia teatrale di Leno che hanno contribuito a rendere più piacevole e allegro il pomeriggio domenicale. Ed ora la rassegna di alcuni momenti dello spettacolo teatrale (cliccare sulle immagini per ingrandirle)
Domenica 28 ottobre 2004 In una splendida giornata autunnale il gruppo di volontariato di Leno, "Bèle s-cète dè la zuentù pasàda" è tornato nella nostra struttura per salutarci ed intrattenerci con esilaranti sketch di vita vissuta, come testimoniano le seguenti immagini:
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