I nonni raccontano

Tanti ospiti, tante storie raccontate da loro in cui anche le giovani generazioni possono trovare ricche testimonianze di vita vissuta e preziosi insegnamenti per la propria esistenza. In questa sezione puoi leggere alcune loro storie.

Vincenzo Chiesa gioca a tombola

Vincenzo Chiesa

Nato il 7/2/1922, è ospite della Casa di Riposo dal 12/8/1999. Laureatosi in scienze economiche e commerciali, ha esercitato per 40 anni l’attività di apprezzato commercialista in uno studio di Brescia. Dopo l’8 settembre 1943 si unì ai partigiani sulle montagne bresciane della Val Trompia e Val Sabbia nella formazione delle “Fiamme Verdi”. Alla sua esperienza antifascista è legato questo episodio autobiografico. Vincenzo è stato anche un appassionato alpinista.

Oggi Vincenzo è un simpatico Ospite della nostra Casa di Riposo di Pralboino. Egli trascorre buona parte della giornata dedicandosi agli hobby preferiti:

  • la lettura: in questi anni l’abbiamo visto spesso curvo su libri impegnati e impegnativi (i “Dialoghi” di Platone, “Lettere a Lucilio” di Seneca, “I Promessi Sposi” di A. Manzoni, “Il Capitale” di Marx). Egli, per altro, non disdegna i racconti “gialli” e la narrativa d’avventura;
  • il calcolo matematico e finanziario per rinverdire il suo passato di stimato commercialista e per dare ancora suggerimenti ai figli subentrati nel suo studio di Brescia;
  • la stesura di racconti dal sapore autobiografico con l’uso del computer messo a disposizione dal settore dell’Animazione.

Raccogliamo di seguito i testi più significativi della sua vasta produzione:

Giuseppe Gelmini e Lilla

Giuseppe Gelmini

E’ nato a Pralboino il 18/10/1915. Prima contadino, poi manovale, quindi operaio in quel di Brescia, ma anche capace di coltivare l’inclinazione per il pennello fin dai banchi di scuola e di accostarsi alla scultura durante gli anni di prigionia in Libia. Da un anno e mezzo è tornato tra noi in un minialloggio della Casa di Riposo, dedicandosi completamente alla sua passione artistica. Ha allestito mostre personali e ha partecipato a collettive regionali, ricevendo numerosi premi. Di recente il “Giornale di Brescia” ha pubblicato un articolo su di lui. Il figlio Narciso ha la stessa passione per la pittura. Ammira una sua galleria di quadri.

Domenico-Margini

Domenico Margini

Domenico Margini è nato a Seniga (Bs) il 16/7/1903. Dopo un’infanzia di povertà e di stenti, si trasferì in Brescia aprendo una cartoleria. Successivamente ricoprì la carica di direttore della “Editrice Vannini” fino al 1963, quando si ritirò a vita privata.
Oltre al lavoro, ebbe due grandi passioni: le mostre canine, in cui egli si dimostrò giudice competente, e la pratica della caccia.
Ospite della casa di riposo, ci ha lasciati alla veneranda età di 94 anni.
In occasione del suo novantesimo compleanno fu stampato un fascicolo intitolato “Ricordi di un novantenne” ove sono raccolte alcune sue avventure. In quell’occasione gli fu anche rilasciato un diploma in cui si legge: “A Domenico Margini fondatore della Cinofilia Bresciana, assertore tenace e paziente dell’arte cara ad Artemide e a Sant’Uberto, che il sentimento prezioso dell’amistà esaltò con nobiltà sublime di sentimenti – gli amici esternano fraterno affetto e tanta gratitudine”.

Elenchiamo di seguito alcune testimonianze di vita vissuta di Domenico Margini, raccolte nel fascicolo “Ricordi di un novantenne”:

Lucia Premi

Lucia Premi

La signora Lucia Premi è tornata nella propria abitazione all’inizio del mese di ottobre e ad otto anni da una terribile esperienza di sofferenza. Come segno di riconoscenza nei confronti della nostra casa di riposo, ella ci lascia nello scritto “Il mio miracolo” il racconto della malattia e del lento, graduale ritorno ad una vita pressoché normale.

Arrigo Savani

Arrigo Savani

Arrigo Savani, di anni 88, è originario di Remedello Sopra (BS). Nella sua vita ha avuto varie esperienze lavorative: contadino, operaio, muratore e ufficiale del dazio. Fin dalla giovinezza ha coltivato l’hobby della poesia. Il suo poeta preferito è Giovanni Pascoli, di cui conosce alcuni testi a memoria. In casa di riposo compone con disinvolta spontaneità versi ispirandosi alle sue esperienze di vita.

L'infermiera Rosangela (a sinistra nella foto) e l'ASA Emanuela

Infermiera Rosy

L’infermiera Rosangela Della Giovanna saluta e va in pensione.

Caterina Filippini

Caterina Filippini

17 aprile 2005: Caterina spegne 98 candeline.